PENSIERINI di LENIN…

Stefano Biasioli – 07 dicembre 2020

     Sono nato in un lontano Natale del 1942, perciò il 25 dicembre compirò 78 anni.

Quand’ero ragazzo, sarei stato considerato vecchio, oggi la gente mi considera “anziano”. Forse lo sono dal punto di vista fisico, perché – dopo uno sforzo – il mio corpo recupera lentamente. Ma non lo sono dal punto di vista mentale, perché conservo ancora la voglia di “dire la mia”. Sono un Capricorno e si vede, si sente e si legge.

Oggi voglio esternarVi alcuni pensieri.

  • IL COVID MI HA RUBATO UN ANNO di VITA. E rubare un anno di vita ad un “anzianotto” è un latrocinio. Mi ha rubato un anno di vita perché mi ha impedito di continuare la mia routine quotidiana. Non più vita sociale (parenti, amici, associazioni varie); non più libertà di movimento ed azione ma “mascherina a go-go”, distanze interpersonali, incontri frettolosi con la gente.

Mi ha impedito di riunire le assemblee delle associazioni che guido o condivido(APS-Leonida, FEDER.S.P.eV., CONFEDIR, CNEL, Mutuo Soccorso), che sono state o “sospese” o costrette ad utilizzare strumenti come “Zoom”.

Il che significa eliminare il confronto diretto e l’importante “mimica non verbale”. Compromettendo la gestione democratica di queste, piccole e grandi, istituzioni.

  • CONTE & C. MI HANNO RUBATO UN ANNO di VITA, con una gestione pessima dell’epidemia, sia 10 mesi fa che da Agosto in poi. Una gestione basata inizialmente sull’ottimismo più sfrenato(“ andra’ tutto bene…abbiamo programmato tutto…”) e poi(a mascherine assenti o scarse, a ospedali pieni )  sull’emissione di decine di DPCM (spesso contraddittori) e su una esposizione mediatica del premier di turno, ostinatamente impegnato a fare il Churcill/Bertoldo, mentre non era neppure un Cacasenno…. continua a leggere → PENSIERINI di LENIN_7.12.20

BORBOTTII di ZAIA sulla LIBERA PROFESSIONE dei MEDICI OSPEDALIERI

…a chi può interessare. Al Presidente Zaia, di certo interessa….

Stefano Biasioli – 28 novembre 2020

PREMESSA (doverosa)
Sono il dr. Stefano Biasioli, anni 77, Primario Nefrologo ospedaliero, in pensione.
Ho lavorato negli ospedali pubblici, a tempo pieno, dal Novembre 1969 al 31 Gennaio 2008.
Ho lavorato a tempo pieno (in teoria 40 ore/settimana, nella prassi almeno 50 ore/settimana).
Ho passato 3 anni interi complessivi della mia vita ospedaliera ad essere di guardia o di pronta disponibilità (reperibilità).
Nel tempo libero ho fatto due cose:

  1. il sindacalista medico autonomo, prima in Veneto e poi a Roma, con significative cariche nazionali, inclusa  quella di Presidente Nazionale della CIMO (Confederazione italiana dei medici ospedalieri)dal 1999 al 2009;
  2. la libera professione (LP) intra-moenia (ossia all’interno dell’ospedale), in un orario aggiuntivo a quello contrattuale (le solite 40 ore, allora, poi diventate 38 teoriche..).

Ho firmato, come Presidente della CIMO, il contratto 2002-2003, quello che ha scritto le regole della libera professione dei medici ospedalieri (da fare extra-orario di lavoro e a tariffe concordate con l’ospedale): libera professione “pura” intra-moenia; libera professione extra-moenia (fuori dall’ospedale e con autorizzazione dell’ASL/ULSS); libera professione d’azienda; libera professione d’equipe.
Per inciso, quell’accordo finale, nel CCNL 2002-2003, relativo alla LP è arrivato alle 6 del mattino, dopo una notte di pesanti discussioni nella sede dell’ARAN , in Via del Corso, a Roma. La sede ARAN, quella che era prima la “casa” del PSI; quella dove la gente ha buttato le monetine a Craxi, che usciva dal portone…

SOSTANZA
Conosco bene le regole della LP, che sono marginalmente cambiate da allora. Nonostante i tentativi pluridecennali della Triplice di cancellare questo presunto “privilegio contrattuale ai medici”.
Ho apprezzato Zaia (voto 8/10) per come ha condotto la strategia regionale veneta contro il COVID. Ho apprezzato l’impegno pressoché quotidiano (6 gg/7) delle conferenze esplicative in quel di Marghera (Venezia), nella sede della Protezione Civile.
Ma, lo dico chiaramente, non concordo con la recente scelta di bloccare, in tempi di COVID, l’attività ambulatoriale dei medici ospedalieri. Attività, lo ribadisco, fatta al di fuori dell’orario di lavoro, su base volontaria.
Alla specifica domanda postagli da un giornalista (29/11/20, ore 13) sulle motivazioni di una tale scelta, Zaia – in chiara difficoltà – ha borbottato che:

aè una scelta temporanea legata al COVID;
b) avendo bloccato tutta l’attività ambulatoriale istituzionale ha deciso di bloccare anche quella LP per “evitare disparità tra i cittadini, tra chi può pagare e chi non può farlo”.

SIC, capite? Come se questo, in Italia, non avvenisse dal dopoguerra e come se i CCNL (contratti collettivi nazionali di lavoro) fossero scritti sull’acqua. Come se, anche nel campo della salute, non ci fossero; i soggetti protetti/coperti dal solo SSN; i soggetti coperti anche da una Assicurazione malattia privata; i soggetti disposti a pagarsi (ogni tanto ) una visita libero-professionale, per scelta, e non per bypassare semplicemente le lunghe liste di attesa.
Liste di attesa volute da chi (centro destra o centro-sinistra, gialloverdi o giallorossi) ha per decenni tagliato gli organici medici, ha per decenni tagliato i fondi sanitari/i letti ospedalieri/ i posti letto per l’emergenza. Per decenni ha considerato la sanità un“interesse minore per il Paese” con una spesa sanitaria pro-capite inferiore alla media UE. E ha bloccato la  spesa per il personale ospedaliero (tutto) a quella del 2004. Senza considerare cosa è avvenuto dei CCNL sanitari: in 20 anni, 5 CCNL non rinnovati o rinnovati in ritardo e finanziati con pochi denari. Compreso l’ultimo della serie.

I BORBOTTII di ZAIA SONO INDICATIVI
Ignorano i diritti dei sanitari ospedalieri, coinvolti o no direttamente con il COVID.
Presuppongono che tutte le strutture ambulatoriali ospedaliere siano impegnate con il COVID, ma così non è, mentre lo è – spessissimo – per i reparti ospedalieri (pneumologie, infettivi, chirurgie, geriatrie, medicine, sale operatorie, pronti soccorsi).
E, allora, perché questi“santi e eroi” medici ospedalieri non possono lavorare, nel loro tempo libero, in ospedale o nelle strutture ambulatoriali extra-ospedaliere?
“Santificati”in primavera, “cornuti e mazziati” in autunno-inverno.
Caro Zaia, ammetti il Tuo errore e togli questa folle regola.
In alternativa, copri economicamente il danno mensile subìto dai singoli medici, sulla base del fatturato fatto da loro, l’anno scorso, in questi stessi mesi.
Insomma, caro ZAIA, tratta i “tuoi medici veneti” con gli stessi criteri usati per tutti gli altri soggetti con partita IVA !!!
Né santi né cornuti.
In attesa che arrivino le solite centinaia di denunce legate ai morti per COVID.

« Quandoque dormitat Homerus !»

Siamo alla “Selezione negativa per i vecchi”….

di Stefano Biasioli – 24 novembre 2020

            Abbiamo letto con attenzione il testo elaborato da un gruppo di lavoro “misto” che fa seguito alle ben note “raccomandazioni  di etica clinica per l’ammissione ai trattamenti intensivi e per la loro sospensione”, pubblicato dalla SIAARTI il 6/3/20.
Lo commentiamo, con amarezza.

GRUPPO di LAVORO
Era costituito da 7 soggetti + 2 coordinatori: di questi, 5 anestesisti, 1 medico legale, un avvocato, un soggetto DIMEC di Bologna (medico? chirurgo?), un soggetto della U. Cattolica (con competenze non note a Noi).

OSSERVAZIONI:
Chi ha scelto i componenti di questo gruppo? Perché non sono presenti altre figure mediche comunemente coinvolte nell’emergenza? Nefrologi, Infettivologi, Pneumologi, Cardiologi interventisti, Cardiochirurghi, Neurochirurghi?
L’emergenza non tocca solo gli anestesisti-rianimatori, soprattutto in tempi di COVID.
Esempio classico: oggi, in Veneto, 320 posti letto di rianimazione (su 840) sono occupati dal Covid, ma negli ospedali Veneti ci sono altri 3000 pazienti COVID e 8.000 ricoverati non COVID.
E, allora?

continua → Siamo alla Selezione negativa per i vecchi_24.11.20

DILETTANTI ALLO SBARAGLIO ? Superficiali, incompetenti o ignoranti?

Pensierini di Stefano Biasioli – 23 novembre 2020

Sono un CAPRICORNO, nato a Natale, 77 anni fa.

            Faccio il medico da una vita: 40 anni passati in ospedale (Assistente, Aiuto e Primario in reparti di Nefrologia-Emodialisi) e, da pensionato INPS, libero professionista in nefrologia e endocrinologia.

Nella mia vita di medico ne ho viste di tutti i colori: dai primordi della dialisi alla dialisi computerizzata, dai  trapianti su scimmie (a Lione) ai trapianti da cadavere e da vivente; dalle tecnologie “fatte in casa” alla capitale mondiale della dialisi (a Mirandola).

Ho imparato ad affrontare i problemi clinici, i problemi del malato anche in assenza di linee-guida chiare e certe.

Per questo non capisco e non accetto quello che sta succedendo con questa pandemia, soprattutto in questi mesi autunnali.

In primavera, era giustificata la confusione terapeutica, per la stranezza e la violenza di questo virus…. continua → DILETTANTI ALLO SBARAGLIO__23.11.20 – LINK

PENSIONI INPS, che cosa ha stabilito la Corte Costituzionale

di Michele Poerio 12/11/2020

Tutte le sorprese e le ambiguità della decisione della Corte costituzionale sulla rivalutazione automatica delle pensioni di importo elevato. L’intervento di Michele Poerio, presidente nazionale FEDER.S.P.eV. e segretario generale CONFEDIR.

 La Corte costituzionale ha sentenziato “che il legislatore può raffreddare la rivalutazione automatica delle pensioni di elevato importo e imporre a carico delle stesse un prelievo di solidarietà, a condizione che osservi i principi costituzionali di ragionevolezza e proporzionalità, anche in ordine alla durata della misura” (come si legge nel comunicato stampa del 9 novembre 2020 della Corte stessa). 

 Vediamo se le condizioni di ragionevolezza, proporzionalità, temporaneità (il comunicato dimentica adeguatezza) sono presenti nei provvedimenti previdenziali delle leggi che abbiamo, da ultimo, contestate (leggi 145/2018 e legge 160/2019, leggi di bilancio rispettivamente per il 2018 e 2019). 

…continua → Articolo Poerio_Start Magazine – Link della pubblicazione

 

Da Marco Perelli Ercolini:   Notizie in Breve n 044-2020 – Più allegati: 270 CORTE CONTI delibera_90_2020_sardegna – 271 Min_Salute a Presidente FNOMCEO_ecc – 272 Articolo Brambilla – 273 Corte_Cost sent_234_2020 – 274 DL_149-2020-Ristori-bis – 275 Lettera Presidente FNOMCeO – 276 Brochure_oncologici_nuova – 277 Il giuramento professionale – 278 INPS Mess_4157 del 09nov2020

Sciocchezzuole in TEMPI di COVID

di Stefano Biasioli 07 novembre 2020

Oggi, nella consueta conferenza stampa sul COVID 2 + 2 (= recidiva del COVID 2) Zaia ha, come al solito, elencato i nuovi numeri della pandemia in Veneto, quelli che porteranno il Veneto sanitario alla “sua” fase 4, entro 7-10 gg.

Da ciò, l’annuncio che – negli ospedali HUB (ovvero nei 7 ospedali capoluogo di provincia) da MARTEDÌ della SETTIMANA PROSSIMA (10/11/20) si bloccherà tutta l’attività ordinaria, per dedicarsi agli ospedalizzati per COVID.

Ovviamente, il personale – medico e sanitario tutto – verrà riciclato nell’assistenza ai pazienti COVID,  fatte salve le urgenze, per tutti gli altri.

            Ciò che Zaia non ha detto, e che è toccato a Manuela Lanzarin (Assessore alla Sanità) esplicitare in modo sofferto è che “da martedì prossimo viene bloccata l’attività specialistica ordinaria, in tutti gli ospedali del Veneto, pubblici o privati convenzionati” .

C’è scritto nella circolare 6/11/20 (n° 0474775, G 900.01.01) che è stata inviata a tutti i Direttori Generali delle 9 AULSS venete, alle aziende integrate di VR e PD, allo IOV nonché ad ARIS, ANISAP, AIOP, Confindustria, CUSPE, ANSOC, SUMAI.

Capite? È una circolare identica a quella del 7 Marzo 2012!!

Conclusioni? Siamo nel mezzo della bufera….

Ancora.

La circolare non è stata inviata alle Segreterie Regionali dei Medici Ospedalieri… Perché?  Sgarro istituzionale o ennesima dimenticanza?

Secondo Zaia e Lanzarin, chi effettua le visite ambulatoriali, in Veneto? Babbo Natale o i medici specialisti, in attività come dipendenti o come convenzionati ?

MASCHERINE:  c’è in giro uno zoccolo di ignoranti/imbecilli.

Oggi, come al solito, ho fatto una passeggiata vicina a casa: Monticello Conte OTTO, paesino a 5 Km da Vicenza. È durata un’ora. Il tempo giusto per incontrare 30 persone: 25 con mascherina e 5 senza mascherina o con mascherina abbassata. In percentuale, il 16,6% di imbecilli.

Ai primi 2 non ho detto nulla. Alla terza (bionda, 38 anni, portati male) ho detto “mascherina!”. Risposta: “sono vicina a casa…”; ho ribattuto “….perché vicino a casa Sua il virus non gira? Forse che Monticello non ha decine di positivi e almeno 8 morti di COVID ?…. Silenzio…”.

Agli ultimi 2 (2 ragazzotti sui 18 anni) ho fatto solo un gesto (additando la mascherina), cui uno dei due ha risposto con un sorriso di compatimento. Sono sbottato…..“No cari, …sono un medico… volete che Vi accompagni in Rianimazione a vedere qualche malato ..?”.  Il sorriso è scomparso ed è sceso il gelo.

IMBECILLI. CONTRO GLI IMBECILLI NON SI PUÒ FARE NULLA.

Neppure mettendo in giro l’esercito, visto che i vigili (polizia locale) non si vedono per strada. E, se raramente si vedono, girano in macchina, senza mai scendere, se non per fare qualche multa agli automobilisti della zona.

VACCINI ANTINFLUENZALI

            A Vigardolo (paesetto a 3 Km dal mio) nei giorni scorsi una folla ha atteso in piazza la vaccinazione. Dopo un’ora (di promiscuità) i vaccini sono finiti e ricompariranno a fine novembre.

SI PUÒ ???

Ammesso poi che arrivino (a Luglio 2021 o giù di lì) i vaccini anti-COVID, come saranno trasportati  (CATENA del FREDDO) e distribuiti ?

Pensaci, Giuseppino !

Stefano Biasioli
Primario Nefrologo in pensione
Specialista in attività…(fino a martedì 10.11.20)

PENSIERINI SEMAFORICI

articolo di Stefano Biasioli

Un Conte sempre più stranito e farfugliante ha, dopo giorni di latitanza, presentato ieri sera, alle 20 o giù di lì, la sintesi delle regole del DPCM 3 novembre, che si applicano  dal 6 novembre e sono efficaci fino al 3 dicembre 2020.

Ma, lo sapete, con Conte le date sono aleatorie, perché i DPCM sono come il COVID. Si moltiplicano all’infinito.

Tutti Noi sappiamo che, per questo DPCM,  si è trattato di un parto distocico, assunto contro il parere di quasi tutte le Regioni e caratterizzato da COLORI CANGIANTI, MISTERIOSI, PARADOSSALI.

CONTE
Ieri sera si è toccato la mascherina per ben 16 volte (in 10 minuti) e ha farfugliato come non mai. Insomma, Lui che si era autodefinito CHURCHILL, ieri ha fatto la figura di un BADOGLIO qualsiasi.
Pasticcione, insicuro, confusionario.

I COLORI
Tanto per cambiare, non hanno utilizzato i colori del semaforo (verde, giallo, rosso) ma giallo, arancione, rosso.
Psicologicamente, un errore grossolano. In questi giorni l’ITALIA NON È PIÙ VERDE (alla faccia dei “verdi” e degli ambientalisti) ma, come minimo, gialla.
Insomma, non ci sono italiani esenti dal pericolo, ma tutti sono pericolanti, chi più e chi meno…
Per giustificare questi 3 colori, ancora una volta, è stato chiamato in ballo il fantomatico CTS (di cui dobbiamo conoscere, ancora, per intero sia la composizione che le competenze mediche specifiche) e ben 21- dicesi 21- parametri da sommare, per arrivare al colore finale.
Capite? 21 parametri che dovrebbero essere valutati, ogni settimana, per ogni singola provincia e Regione italiana. Una cosa impossibile, data l’attuale organizzazione epidemiologica in Italia e data la scarsa volontà collaborativa di alcune Regioni.
Risultato ?
Non si capisce perché la Campania abbia lo stesso colore del Veneto… Essendo notorio che la Sanità delle 2 Regioni ha un’organizzazione molto diversa tra loro e che i piani strategici di Zaia sono ben diversi da quelli di De Luca.

TAMPONI
A chi spetta fare i tamponi? Ai medici, agli infermieri, ai veterinari, ai volontari della protezione civile, ai militari ?
Ah, saperlo…..

VACCINAZIONI ANTINFLUENZALI
5 mesi fa si sapeva che sarebbe arrivato l’autunno (prima) e (poi) l’inverno.
Troppo difficile organizzare la produzione/acquisto dei vaccini antinfluenzali, da fare innanzitutto al personale sanitario, ai vecchietti e poi a tutti i soggetti che lavorano a contatto di altre persone !
E, così, oggi la gente chiede tamponi, ma non riesce a farsi tamponare. La gente chiede la vaccinazione, ma deve passare attraverso le forche caudine dei medici di famiglia/distretti, perché in farmacia le fiale del vaccino sono più rare del Gronchi Rosa e delle 500 lire con le vele al contrario.

CONTE-ARCURI
Proprio una bella accoppiata!
Ma, purtroppo, non finisce qui. Anche perché molte Regioni sono arrivate impreparate a questo nuovo attacco del COVID!
Verità banale, ma tanto “andrà tutto bene…” (slogan porta sfiga); “maggioranza e opposizione debbono essere solidali”: solo ora lo dicono Conte e Mattarella… solo ora… e con che diritto chiedono una collaborazione fasulla, dati i precedenti DPCM, da ricordare a futura memoria ?

Già, siamo in Italia. Quella che lascia liberi di andare a zonzo gli stranieri irregolari e che chiude in casa gli italiani.

Ridendo castigat mores.

Stefano Biasioli
MEDICO NON VIROLOGO NÉ IMMUNOLOGO NÉ MEMBRO del CTS

OSCENITÀ! Il documento congiunto FNOMCeO-SIAARTI sulle SCELTE terapeutiche in tempi di COVID

        articolo di Stefano Biasioli

          Solo ora siamo venuti in possesso del Documento SIAARTI (Soc. Italiana Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia intensiva) del 6/03/20, in cui questa Società (che non rappresenta tutti gli anestesisti… e tanto meno tutti i medici intensivisti…) formulava una serie di RACCOMANDAZIONI per supportare i clinici coinvolti nella cura dei pazienti con COVID.

Sulla base di queste è stata istituita una Commissione FNOMCeO (ordine medici) e SIIARTI volta a scrivere un testo di possibile modifica del codice deontologico medico in tema di scelte “tragiche” in occasione di patologie sanitarie straordinarie, come il COVID.

Detto documento (scrivono) “verrà utilizzato dalla Consulta Deontologica Nazionale (CDN) della FNOM da un punto di vista codicistico “.

Sono 3 facciate di una gravità unica.

…. continua a leggere Oscenità_Scelte terapeutiche in tempo di COVID_30.10.20

più pubblicazione su StartMag.it 

Il VACCINO ANTI-COVID, araba fenice?

di Stefano Biasioli – 27 ottobre 2020

            In medicina, esistono diverse sottospecie professionali. I medici ospedalieri (dipendenti o convenzionati), i medici di famiglia, i pediatri, i liberi professionisti, i medici universitari.

Nell’ambito delle scienze biologiche, esistono i teorici (solo insegnamento e ricerca di vario tipo) e i pratici (es. veterinari).

            Chi scrive è stato medico ospedaliero, per 45 anni e – in veste di medico nefrologo – dializzatore – ha dovuto battersi sul campo contro vari nemici, allora sconosciuti o quasi: le insufficienze renali acute e croniche, le complicanze devastanti della sindrome nefrosica, le complicanze drammatiche del diabete (ulcere, necrosi, perdite di arti). Ha dovuto inventarsi soluzioni per dializzare TUTTI i pazienti uremici terminali: dialisi extracorporea, dialisi peritoneale, plasmaferesi, terapia nutrizionale, dosi massive di cortisonici….

Tutto, per cercare di salvare i malati. Tutto, inventandosi sussidi tecnici prima inesistenti: doppia pompa del sangue; cateteri peritoneali; nuove soluzioni dialitiche; tecniche diagnostiche nuove; approcci nutrizionali. Tutto sul campo, mettendo in gioco se stessi, pur di cercare di trattare i pazienti al meglio.

In quegli anni, Noi – nefrologi italiani – abbiamo insegnato al mondo come si faceva la dialisi.

Da quelle esperienze è nata la dialisi moderna (super computerizzata e super-personalizzata), ma senza quella prassi quotidiana, non si sarebbero fatti progressi strepitosi, quelli che hanno portato alla lunga sopravvivenza dei pazienti dializzati e anche ai trapianti d’organo.

Poche risorse (economiche e di personale) ma tanto ingegno e tanta volontà, senza limiti orari.

Non eravamo degli eroi, ma dei medici che cercavano di unire la teoria alla pratica quotidiana, per curare.

QUESTA LUNGA PREMESSA per DIRE che OGGI, se siamo arrivati ai problemi di questi mesi, la COLPA È DI CHI HA VOLUTO MASSACRARE LA SANITÀ PUBBLICA: tagliando risorse (-25 Mld in 20 anni), non programmando il personale  medico e sanitario, non rispettando le scadenze contrattuali, riempiendo la sanità di assurde logiche bocconiane e di pseudo-budget…

GIÀ. QUANTO VALE UNA VITA UMANA ?

QUALI SONO STATI e SONO I DANNI PRODOTTI da UNA MANCATA PROGRAMMAZIONE SANITARIA: invecchiamento, pluripatologie, diabete, encefalopatie, cancri, VIROSI ?

Si, VIROSI !

Adesso il ministro della salute si chiama SPERANZA. “Speranza che tutto vada bene…”. Ricordate le lenzuolate di 6 mesi fa ? Dove sono, ora ?

C’è stato un ministro della sanità medico, uno dei pochi.

Si chiamava e si chiama Sirchia, un primario ospedaliero prestato alla politica. Sirchia (anni 2002-2003) si trovò a dover combattere la SARS, una  pandemia pericolosa e con una mortalità attorno al 9%. Ebbene, Sirchia mise in piedi  (istituì)il CDC(Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive), con il decreto legge 81/2003 e con la legge 138/2004. Questa legge prevedeva che il Centro fosse finanziato ogni triennio e fosse guidato da un grande epidemiologo, Donato Greco. L’obiettivo era quello di prevenire le virosi (se possibile) e di implementare una strategia difensiva contro le pandemie. Per evitare le bufere sanitarie, come quella attuale.

Ebbene, il CDC è stato finanziato fino al 2012 e poi soppresso, per colpa dei governanti di allora, di quella stessa “sinistra” che governa oggi.

Chi se ne ricorda? In nome della “spending review” sono stati TAGLIATI ORIZZONTALMENTE settori decisivi per la nostra vita: sanità, ricerca, istruzione. TAGLI ORIZZONTALI, senza pensare al futuro. Almeno quello che ci sta davanti: infezioni virali, a comparsa periodica. Virus nuovi, virus “naturali” o “artificiali”. Virus con comportamenti strani e con durate imprevedibili.

Il mondo globalizzato è un mondo esposto alle pandemie, ma l’Italia non ha un CDC o un suo equivalente. Perché ?

CONTE pensa di essere Churchill… Conte ha promesso vaccini anti-COVID, a “go go” e gratuiti.

Noi pensiamo che si tratti di un’araba fenice. Certo, molte multinazionali del farmaco sono state pesantemente foraggiate da Europa e USA, alla cieca, per creare un vaccino. Alcuni sono alla fase 3, che – di solito – dura 3-4 anni. Qui la faranno durare mesi ?

Noi, che siamo medici pratici, ci chiediamo ? Ammesso che il VACCINO anti-COVID arrivi a breve, funzionerà?

SE funzionerà, darà una copertura duratura o solo per pochi mesi ? Sarà gratuito o a pagamento (dal Luglio 2021) ?

Poche certezze, tanti dubbi. Noi, che siamo stati e siamo medici pratici, pensiamo che il futuro reale sia invece costituito dagli ANTICORPI MONOCLONALI, dal PLASMA dei SOGGETTI GUARITI e dagli ANTIVIRALI.

Per ora, assistiamo – sempre più incazzati – alle sceneggiate, insulse e pericolose, di un governo INCAPACE di PROGRAMMARE (5 mesi buttati via) e di APPRONTARE PIANI ORGANICI, da attuare su base regionale.

Assistiamo, imbesuiti, alla mancanza del vaccino anti-influenzale (e alla drammatica difficoltà nelle vaccinazioni programmate) e alla mancanza di regole chiare nei confronti dei POSITIVI al COVID, SINTOMATICI o NO CHE SIANO.

Chi va a domicilio, a visitare i positivi sintomatici? Chi va a domicilio a visitare i bambini (forse positivi) con febbre e tosse ?

PERCHÉ NON SONO STATE ALLESTITE UNITÀ TERRITORIALI SPECIFICHE, da inviare a domicilio ?

IL FALLIMENTO di IMMUNI dice tutto.

Dilettanti allo sbaraglio.

Questo sono Conte e i membri del suo fantomatico CTS.

Quelli che uccidono l’economia spicciola ma sono incapaci di gestire i trasporti pubblici e di capire che non è possibile SEMINARE IL PANICO NEL PAESE e continuare a fare promesse, che non sono in grado di mantenere…. .

Continuano a trattarci da untori, mentre siamo persone, mediamente istruite. Non ci volevano i soloni del CTS per insegnarci banali norme igieniche, che valevano anche ai tempi della “spagnola”, cento e rotti anni fa…

LA LIBERTÀ VIENE PRIMA DELLA SALUTE.

Ma la salute va garantita a tutti, senza mettere quei tutti alla “galera domiciliare”.

Non siamo schiavi, ma cittadini consapevoli.

Finalmente  le categorie colpite ingiustamente (e irragionevolmente) dall’ultimo DPCM si sono arrabbiate.

Era ora che si muovessero, per evitare il fallimento del nostro Paese.

Stefano Biasioli
Primario Nefrologo in pensione

GRAZIE, Conte !

di Stefano Biasioli – 25 ottobre 2020

Ringrazio, di cuore, Conte e il suo governo !

Lo ringrazio per far aver fatto  capire, a me cittadino italiano -medio e di media cultura – che, SONO INCAPACE di BADARE A ME STESSO.

Che sono incapace di difendermi da un virus bastardo; che sono incapace di mettermi la mascherina, di pulirmi le mani e la cute, di osservare le banali precauzioni igieniche…. Quelle adottate dai nostri antenati durante la spagnola degli anni 1916-1918.

Per fortuna che c’è Conte, con i suoi DPCM SALVIFICI per la mia e per l’altrui salute.

Per fortuna che c’è Conte, che,  per salvare la mia salute, mi TOGLIE la LIBERTA’, ossia il bene più prezioso, per me, per tutte le persone, per la democrazia. Mi toglie un anno di vita, a me che di anni ne ho 78. Un anno di vita, per evitarmi di ammalarmi di Covid, anche se potrò morire per complicanze di un problema oncologico, di una cardiopatia, di una aritmia, di una insufficienza renale. Tutte patologie trascurate da almeno 9 mesi: ma Conte vuole così, per il mio bene.

Per fortuna che c’è Conte che, per salvare gli italiani dalla pandemia, viola il rapporto costituzionale tra stato e regioni (legge costituzionale del 2001) imponendo di fatto un nuovo lockdown, contro il parere della maggioranza delle regioni.

Per fortuna che c’è Conte, che per salvare la salute degli italiani, rovina per la seconda volta l’economia del Paese Italia, bloccando tutto il mercato della ristorazione, del turismo, della alimentazione.

Per fortuna che c’è Conte, che è riuscito  nel  riempirci di mascherine (!?), di tamponi rapidi (?!), di trasporti urbani e extraurbani, di extracomunitari infetti e di migranti in fuga (senza mascherine e senza lockdown), di banchi scolastici monoposto.

Si è dimenticato di mettere gli scanner all’entrata delle scuole e di potenziare lo spostamento degli scolari utilizzando gli autobus privati da affiancare a quelli pubblici.

Ma, volete fargliene una colpa….? Sono aspetti marginali, dati i grandi successi su tutti gli altri campi.

Ringrazio Conte, per AVERMI FATTO CAPIRE che È COLPA NOSTRA QUELLO CHE È SUCCESSO!

Non colpa sua e del suo governo (posticcio, distonico e lontano dal Paese), governo  che non ha saputo approntare un piano sanitario accettabile, prima in Inverno e poi in Estate….

MA È COLPA MIA, è COLPA dei CITTADINI “NORMALI”: noi non abbiamo capito e non capiamo… Non ci sappiamo difendere dal mostro….

Per fortuna che c’è LUI. Il CONTE… nostra guida e nostro protettore…..

Ma, c’è un grosso ma. Perché CONTE non la pensa come pochi, seri, scienziati (Palù, Remuzzi su tutti) ma si nasconde dietro le spalle del fantomatico CTS, di cui ignoriamo la composizione totale e le competenze specifiche.

Questo CTS ha detto a Conte che POSITIVITÀ al COVID SIGNIFICA NMALATTIA; che positività al COVID significa capacità infettante del positivo, di ogni positivo.

Non è così. Soprattutto se si considerano positivi soggetti testati con 33 amplificazioni del virus, ossia quando il virus è presente, ma morto.

Grazie, CONTE. Per averci rovinato la vita fino alla fine di Novembre, per ora. In attesa di rovinarci il Natale, santo Stefano, Capodanno e l’Epifania.

CONTE ha promesso che ne saremo fuori solo con il Vaccino, ipotizzandone l’uso già dalla fine dell’anno.

Non sarà così… Si accettano scommesse… Se arriverà il vaccino, a quanti sarà dato e per quanti mesi darà protezione ?

Ah, solo Conte lo sa. Solo Speranza ha scritto un libro sulla sua vittoria sul COVID… esattamente come Di Maio ha cantato vittoria contro la povertà…

Ma CONTE SA TUTTO. SA che IL COVID GLI GARANTIRÀ di RESTARE a CAPO del GOVERNO FINO al 2023.

LO FA PER IL NOSTRO BENE……

Grazie, CONTE. Non Ti dimenticheremo….. mai !

Sei il General Badoglio degli anni 2000 !

Stefano Biasioli
Primario Nefrologo in pensione